Cure perdute
Una piccola storia perduta per la settimana
Questo che stai per leggere è un altro format di Storie perdute. Il progetto si arricchisce con le Piccole Storie perdute: racconti brevi su fatti del mondo che meritano di essere ricordati.
Perché anche le storie più piccole possono lasciare il segno.
Camberley, Regno Unito, 1943
Quando Camberley Kate accolse il suo primo cane randagio, aveva quarantotto anni, lavorava come domestica e si era appena stabilita definitivamente a Camberley, in una casetta comprata per 600 sterline.
Quel cane, un levriero zoppo destinato alla soppressione, sarebbe stato il primo di molti.
Katherine Ward era venuta al mondo nel 1895 a Middlesbrough, per ritrovarsi orfana a soli dieci anni. A crescerla c’erano una zia e una famiglia fortemente religiosa, almeno fino a quando non iniziò a lavorare come domestica.
All’età di 19 anni, lasciò il suo lavoro a Bradford per trasferirsi nel sud dell’Inghilterra. Fino ad arrivare a Camberley.
Da quel momento i cani iniziarono ad aumentare: le venivano lasciati legati alla porta o messi in dei sacchetti, altri le venivano portati direttamente dalla polizia. Lei stessa descrisse un episodio in cui un cane fu “gettato fuori da un’auto in mezzo alla London Road […] in mezzo al traffico”.
Katherine diventò presto “Camberley Kate”. Lei e il suo carretto dipinto di verde oliva – con scritto STRAY DOGS (cani randagi) – giravano per tutta la città ogni giorno: i cani potevano salire sul mezzo, alcuni erano legati da guinzagli mentre altri correvano liberi.
Per sostenere la vita dei suoi amici a quattro zampe, Kate chiedeva un contributo per ogni foto che le veniva scattata, o spesso vendeva lei stessa delle cartoline fotografiche. Inoltre, aveva sostenitori molto generosi.
Tutto il denaro raccolto andava al sostentamento dei randagi, che avevano un loro conto in banca. Ci fu anche un veterinario locale che dal 1954 si prese cura di loro.
Alla domanda sul perché dedicasse la sua vita ai cani abbandonati, posta durante un’intervista nel 1960 dal programma Tonight, Katherine rispose:
“Ero una donna dello Yorkshire, che viveva giù nel Sud. Mi sentivo piuttosto sola. Vivendo lungo la strada principale vedevo tantissimi cani legati e tanti investiti. [...] Così ho semplicemente dedicato la mia vita a loro. Ho avuto cani di ogni tipo e di ogni taglia. Molti li ho persi, e poi ne sono arrivati altri; alcuni sono sparsi in tutta l’Inghilterra.”
Quando Camberley Kate compì 80 anni aveva 24 cani, ma con il peggiorare della sua condizione di salute, fu costretta a trasferirsi in una casa di riposo. Decise allora di istituire un fondo fiduciario che garantisse ai suoi cani la possibilità di essere accuditi anche dopo la sua morte.
Quattro anni dopo, il 4 agosto del 1979, morì: venne sepolta nel cimitero di St Michael a Camberley e le fu dedicata una targa commemorativa in suo onore, dopo diverse richieste da parte dei cittadini.
Si stima che nella sua vita abbia curato più di 600 randagi.
In questa Piccola Storia Perduta sono presenti immagini generate con l’AI, dal momento che non è stato possibile utilizzare le foto ufficiali di Katherine Ward, tutte soggette a diritti. Storie Perdute è un progetto gratuito e non richiede alcun abbonamento a pagamento.
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